Questa mappa, come altre due dello stesso inserto e stesso fondo, riguardano il “tenimento” detto il Piano della Busa (di proprietà della commenda di San Pietro alla Magione) che il cancelliere Joseph Ganucci (Giuseppe Ganucci) copiò da tre diversi cabrei. I tre disegni vennero riutilizzati dalla detta commenda della Magione di Siena (detta anche commenda di Malta) per rivendicare la proprietà di una lama contigua al fiume “Arbia” (Monteroni d’Arbia / Buonconvento – Siena) poco distante dall’ omonimo ponte. Alcune ordinanze tuttavia stabilivano che tutte le lame e letti dei fiumi posti al di sotto o al di sopra dei ponti compresi in un’area di circa duegento braccia spettassero alla Regia Cassa del Magistrato delle Strade. In due bandi relativi all’anno 1597 (rispettivamente del 29 novembre e del 29 gennaio) viene espressamente vietato di “occupare, possedere o godere alcuna parte del Letto del detto Fiume d’Arbia, che fosse vicino si sotto, che sopra al detto Ponte per lo Spazio di Braccia Dugento, […] siìperché essendo l’Arbia un Fiume reale, il medesimo unitamente col suo Letto è di ragione pubblica del Principe, sì anco perché il Principe stesso ha fatte le dette proibizioni colla riserva del detto Terreno di Braccia 200 à fine di liberare, e conservarne il detto Ponte, che serve ad uso, e benefizio pubblico “. ASS, Quattro Conservatori 2006, ins. 42 <