L’ingegnere Giuseppe Burri ed il perito Francesco Lenzi, nominati dal Consiglio di Prefettura del Dipartimento d’Ombrone con Decreto del 25 maggio 1811, sono chiamati ad eseguire un sopralluogo per verificare se entro i terreni (moggia 5 e staia 14) concessi in enfiteusi dalla Comunità di Cinigiano ad Ercolano di Domenico con contratto di livello 22 gennaio 1596 e poi ceduti dai suoi eredi a Girolamo Cherubini l’8 aprile 1722, siano comprese tre porzioni di terreno denominate rispettivamente “Prato al Pantano”, “Sotto i Benardinai” e “Fosso Inferno”, vendute dalla comunità a Giuseppe Vannini il 10 settembre 1773. Il 3 luglio si recano dunque presso il podere del Bernardinai e, in presenza della Maire del comune e dei vari interessati stabiliscono i punti per la delimitazione dei confini del terreno. Nella presente pianta si riportano tali punti (1. del Prato del Pantano, 2. All’Aia di Magliano, 3. fosso di Fonte Dominici, 4. Poggio Vignolo, 5. fosso che viene dal Poggio del Vignolo) e le linee di confine. Nella relazione i periti precisano che quella indicata in pianta con le lettere A.B.C.D.E in “condiscendenza” all’istanza dei fratelli Cherubini non è reale e che pertanto è necessario prendere a riferimento la linea indicata con le lettere F.G.H.L.M. Viene poi segnata la linea di confine che dal punto M giunge al punto N (individuata seguendo le indicazioni del contratto di livello) che delimita però un’estensione di terreno superiore a quanto indicato nel contratto. I due periti suggeriscono quindi di condurre una nuova linea di confine, che viene segnata in pianta con le lettere OP, che taglia fuori il terreno vitato di Paolo Cherubini (1.2.3.4.) e una parte di quello di Bartolomeo. Fatto questo i due tecnici affermano che le tre porzioni “poste in pianta sotto i N. 5.6.7”, non rientrano nella concessione livellaria e non spettano dunque a i fratelli Cherubini, ma ai soli eredi del Vannini.
Oltre a quanto già segnalato si riportano in pianta il fosso Tracolla, la strada che conduce al podere del Bernardinai, il podere stesso (con casetta a simbolo), la strada che dal Bernardinai va a Leporinova e infine quella che dal Sasso va a Cinigiano.
Si veda anche c. 113v – Commissario della Provincia Inferiore Senese 459.