Si tratta della pianta dell’appezzamento di terreno “sodivo, boschivo e macchioso” (di staia 18) denominato Prataccione appartenente alla Venerabil Compagnia di S. Sigismondo e dei terreni vitati e olivati di Giuseppe Baccani posti a confine, situati nel territorio comunitativo di Cinigiano. Apprezzabile la rappresentazione a simbolo degli olivi, delle viti e del podere del Baccani (denominato Norgi). Si riportano poi la Strada Comune che da Cinigiano va in Maremma, i corsi d’acqua che definiscono i confini fra le due proprietà e i terreni limitrofi del sig. Gallozzi e dei Beni della Madonna delle Nevi.
La pianta, segnata con la lettera A, è allegata all’istanza avanzata dal sig. Giuseppe Baccani al Commissario della Provincia Inferiore Senese per l’acquisto del Prataccione. In questo modo, scrive nell’istanza, potrebbe riunire e “riquadrare” la sua proprietà e porre fine ai “grandissimi danni” provocati dal bestiame brado posseduto dal sig. Antonio Ciacci affittuario del terreno della Compagnia.
Lo stesso Ciacci, si apprende dall’istanza, sarebbe interessato all’acquisto del terreno e rivendicherebbe il proprio diritto di prelazione in quanto affittuario.
Ne nasce quindi una controversia che il Baccani tenta di risolvere rivolgendosi direttamente al Commissario, esponendo tutta una serie di motivazioni in base alle quali, a suo avviso, verrebbero a cadere i diritti del Ciacci sull’acquisto quel terreno.
La data viene attribuita in base alla documentazione scritta.
Si vedano anche le cc. 632r-633r, Commissario della Provincia Inferiore Senese 745.