Nella pianta è rappresentata l’area che va dalla pianura di Massa (nella quale sono presenti i paduli di Pozzaione) al piano in cui si estendeva il padule dell’Aronna, fino alla zona di Valpiana in cui si trova il forno della Magona, con l’indicazione della “strada nuova che da Massa conduce allo scalo della Follonica”, dei rilievi e dei corsi d’acqua, quali: il fiume Sata, i fossi Venelle, Molinpresso, Rialla, Citenno e il fosso nuovo (AB) e antico (BC) dell’Aronna che giunge fino al Mulino di Motrona (appartenente alla comunità di Massa) e al Bottaccio dell’edificio del forno.
La pianta è allegata ad una memoria firmata dagli ingegneri Neri Zocchi e Benardino Tozzetti, nella quale si parla della controversia relativa al pagamento dei lavori di bonifica del padule della Ronna (consistenti nell’escavazione del canale AB e nell’allargamento e “profondamento” del canale BC), sorta fra la Magona e gli Interessati del padule, che attribuirebbero la totalità delle spese alla Magona che utilizza le acque del padule per l’edificio del forno di Valpiana.
Secondo gli ingegneri il pagamento spetterebbe invece agli “Interessati” e cioè ai proprietari dei terreni bonificati, che ne avrebbero tratto il maggiore vantaggio e in parte alla comunità di Massa Marittima “per il miglioramento che ne può essere derivato per l’aria”.
La Magona infatti, così come il Mulino della comunità, non avrebbe ottenuto alcun miglioramento con i lavori bonifica, continuando ad usufruire delle acque della Ronna come nei periodi precedenti.
Anche se non è firmata, la tavola viene attribuita ai due ingegneri.
La data attribuita alla pianta è quella riportata nella Memoria.
Si vedano anche le cc. 1057v-1058r, Commissario della Provincia Inferiore Senese 916.