Nella parte inferiore della prima pagina del “Dettaglio fatto sopra l’atterramento fatto degl’archi nella nuova Fabbrica nell’evacuato Convento de’ minori Conventuali adesso Seminario de’ cherici di detta Città, e Diocesi” si trova la pianta del piano terreno di questo edificio e l’alzato con gli archi realizzati “con un rigoglio di B. 11/2 di mattoni nuovi” (CC) in seguito ai lavori di ristrutturazione ordinati dal Vescovo. Questo infatti, avendo ricevuto il fabbricato dai Padri francescani della città, decide di destinarlo a Seminario. Nell’alzato si riportano anche gli archi che secondo il progetto devono essere realizzati al primo piano (AA) con l’indicazione delle porte di accesso (BB) alle varie stanze.
Si apprende dal documento che poco dopo la realizzazione dei primi lavori si verifica un crollo inaspettato degli archi che, viste le condizioni dell’edificio, viene considerato dagli esperti del luogo non accidentale, ma “fatto da mano maligna” per mezzo di una leva.