Si tratta di uno schematico disegno che mostra le linee di confine e i rispettivi termini pretesi dalla comunità di Arcidosso e da quella di Santa Fiora (e quindi dal duca Sforza Cesarini) nella Banditella di Monte Labro.
Vengono indicati: il punto in cui secondo il duca si trova la fonticella dell’Acquarella (A), il termine “terzonale” alle soglie del Monte Labro (B), la serrina della Chiave (C), il termine di Merla Cotta o del poggio della Trave “concordato” da entrambe le parti (D), il punto in cui si trova la fonte dell’Acquarella secondo la comunità di Arcidosso (E), il termine “terzonale” preteso dalla stessa comunità (F), un secondo termine preteso da questa (G) e infine il terzo termine posto sul poggio interno di Merla Cotta (L). Si riportano anche le distanze fra i termini espresse in braccia.
Come si apprende dalle annotazioni si tratterebbe di una copia conforme alla pianta originale realizzata da Giovanni Sebastiano Flosi il 22 novembre 1789 per conto del duca Cesarini Sforza.
Si vedano anche le cc. 400v, Commissario della Provincia Inferiore Senese 756 e le cc. 678v, 682v, Commissario della Provincia Inferiore Senese 925.