La presente pianta rappresenta planimetricamente l’estensione di terreno denominata “Campo della Madonna delle Grazie” situato nella corte di Roccatederighi a confine con la proprietà di Antonio Maria Brunacci, la strada di Massa Marittima e la strada di Siena, lungo la quale si trova la chiesa della Madonna delle Grazie. Si tratta di un terreno di scarsa qualità sfruttato come pascolo, che a detta del Razzi, una volta “rinserrato e guardato” potrebbe essere solamente coltivato a viti ed olivi per ricavare qualche frutto “per i Ministri quando devono portarsi alla Rocca”. Da notare la resa del paesaggio agrario con sfumo di colore e vegetazione a simbolo e la rosa dei venti disegnata nella parte alta del foglio che, secondo il Razzi, deve indurre “alla cognizione della sicura esistenza di ciascun Campo, e come stia ciascuno di essi diretto alla Tramontana per poter rinvenire ove è situata la tramontana non meno, che gli altri Venti”.
Nella descrizione della pianta si fa riferimento anche ad un “Casalone rovinato” di proprietà del marchese, situato “dentro la Rocca Tederighi”, del quale rimangono solamente le mura circondarie. Secondo l’ingegnere questo rudere andrebbe demolito per ricavare poi del materiale da utilizzare per l’ampliamento del Palazzo di Giustizia.