Nella tavola sono riportate le piante del primo e del secondo piano dello Spedale Regio di Grosseto con l’indicazione dei lavori previsti per l’ampliamento dell’edificio.
Al primo piano saranno realizzate una sala per le donne, una saletta per le donne infette da malattie contagiose, una camera per le “Spedaliere”, una cucinetta, una camera per le partorienti, una stanza di forza per le donne, la stanza di deposito per le biancherie, la stanza per i paganti civili, la stanza per gli Uffiziali, due scrittoi (uno per l’infermiere maggiore e l’altro per l’infermiere curante), un’altra cucina, una dispensa, una stanza da bagni, la camera per un capo servo, un dormitorio, l’oratorio, un deposito per la biancheria, la sala per gli uomini infetti da malattie contegiose, una nuova sala (oltre a quelle già esistenti di san Lorenzo e san Leopoldo) e una nuova infermeria posta nell’ala dell’edificio dove si trovano anche i quartieri del chirurgo infermiere curante e dell’infermiere maggiore, la cucinetta in servizio della nuova sala, la camera per un capo servo, l’ufficio del Rettore, la computisteria, la stanza per i copisti e l’archivio.
Al secondo piano, dove si trova l’abitazione del Rettore, saranno realizzati il quartiere del cappellano, il quartiere del farmacista, quello del guardaroba e infine quello per l’aiuto speziale. Mentre dall’altra parte saranno sistemati il quartiere per il dispensiere, la stanza per il guardiano, le stanze di forza per i detenuti e il dormitorio per i servienti.
La carta non è numerata ed è inserita all’interno della “Relazione e Stima Descrittiva indicante i Lavori da eseguirsi nel Regio Spedale della Misericordia in Grosseto, effettuandone la riduzione, ed ingrandimento” scritta l’11 luglio 1842 dall’architetto Pietro Passerini e dall’ingegnere Filippo Passerini.