Si tratta della pianta dell’area che si estende lungo la strada detta del Cacio, nella quale deve essere costruito il nuovo edificio carcerario di Grosseto. Inizialmente era stato presentato un progetto per la realizzazione di uno stabile che oltre al carcere comprendesse la Pretura, la Delegazione e la Cancelleria. In seguito però, forse per ragioni economiche, la Direzione Generale dei Lavori delle Acque e Strade e Fabbriche Civili dello Stato trasmette all’ingegnere distrettuale l’ordine di compilare, attenendosi agli studi precedentemente elaborati e soprattutto “concertati” con le autorità competenti in materia di stabilimenti penitenziari, una nuova perizia relativa al solo edificio carcerario.
Nella tavola si riportano la pianta dell’edificio con cortile ambulatori e l’indicazione dei fabbricati e delle proprietà adiacenti, quali le stalle e le case Tosini, i magazzini e l’orto del Cecchini, l’orto del Querci, la casa del Petrilli, il magazzino del Tommi e la casa di Niccolò Lenzi.
La carta non è numerata e fa parte del piccolo volume legato in cartone “Disegni dello stabilimento carcerario di Grosseto”. Cfr. il sottofascicolo “Compartimento di Grosseto. Distretto di Scansano. Progetti compilati nel Mese di Giugno 1852” contenuto nel fascicolo “1852. Perizie e Rapporti con Registri”, in Prefettura Granducale Preunitaria 654; cc. 1-11, ins. II/X, Acque e Strade 63.