La presente carta raffigura un appezzamento di forma irregolare, in località Il Pidochioso, lavorativo senza alberi, lasciato al convento da Pulidoro Belforti. Confina con i possedimenti di Antonio Sborli, con quelli di Bastiano Spiccianti, con quelli di Salvatore Gabrielli, con quelli di Belomini, con quelli del Signor Ciani, con la strada comune, con il fiume Senna, con il Fosso del Pidochioso, con la “Strada della capra dell’oro” e con il Fosso dell’Arminia. La descrizione compare nella carta precedente, 118v.