Come possiamo vedere dalla pianta, sul fosso Valle, in prossimità del condotto della fonte pubblica e della strada vicinale di San Guglielmo, si trova il mulino Pardini, che il sig. Pietro Boni chiede di poter riattivare.
La condizione principale per cui gli sarà rilasciata la concessione è che egli stesso si accolli tutte le spese dei lavori, che comprendono la costruzione di un caterattino nella presa d’acqua sulla ripa destra del Valle, la riapertura dell’arco (E) per il passaggio del condotto, la realizzazione di una chiavica lungo la strada per il passaggio del gorello e di una steccaia sul fosso Valle, la sistemazione del gorello in maniera tale che “non ne avvengano debordamenti a carico dei muri del condotto” e infine costruzione di un canale sostenuto da pilastri (o eventualmente di una chiavica in muratura) per consentire il passaggio delle acque dal gorello al Bottaccio.
Oltre alla pianta nella tavola viene riportata la sezione sulla linea AB.