Si tratta del profilo longitudinale del tratto dell’argine destro del fiume Ombrone compreso fra il secondo canale diversivo ed il punto di incontro con la strada regia Aurelia nei pressi della barca dell’Alberese.
Il profilo e le relative sezioni trasversali mostrano i lavori che devono essere eseguiti per la realizzazione di questo nuovo argine, che secondo il progetto dell’ing. Olinto Citti dovrà mantenere la larghezza costante di braccia 4 ed avere le scarpe inclinate nella proporzione di uno e mezzo di base per uno di altezza. Ai lati dovrà essere realizzata una banchina larga braccia 5, demarcata da una fossetta. La sommità dell’argine sarà condotta uniformemente inclinata, il colmo regolarmente centinato e le scarpate ben profilate. Ogni parte sarà inoltre seminata “con buon fiorame di fieno”. Nella sezione CDE la banchina esterna dovrà mantenere una larghezza di braccia 2.
Per quanto riguarda il tratto di argine esistente, l’ingegnere suggerisce di effettuare dei semplici lavori di rinforzo e rialzamento.
Nel disegno sono indicati anche il livello del fondo del fiume inferiormente alla chiusa del diversivo (a), il labro della chiusa (b), l’elevazione della piena dell’ottobre 1859 indicata alla casetta del Guardia (c) e l’elevazione della piena riscontrata presso la casa del Navalestro di Grancia (a).
La scala è nella proporzione di 1:5000 per le lunghezze e di 1:100 per le altezze.
La tavola è allegata alla “Relazione e Perizia pella costruzione, e riordinamento di un tratto dell’Argine Destro del fiume Ombrone compresa fra il II Diversivo, e l’incontro della Via Rª Aurelia presso la Barca Trajettizia dell’Alberese” scritta dall’ingegnere Olinto Citti il 9 marzo 1860.