Si tratta del profilo longitudinale del fosso Tanaro con l’indicazione del piano di campagna, del livello del fondo al momento dei rilievi e del nuovo livello che questo deve assumere in seguito ai lavori proposti dall’ingegnere distrettuale Giovanni Giusti.
Questi lavori devono essere eseguiti per dare al fosso la giusta profondità e pendenza, in maniera tale da riuscire a ricevere le acque di scolo dei terreni che attraversa, mettendo fine al problema dei ristagni o, nel caso di piogge intense, delle inondazioni.
Con precisione l’ingegnere propone l’escavazione del fondo del fosso, la costruzione di capisaldi in muratura “per norma della manutenzione annuale” e quella di una pedata selciata che serva per il passo e l’abbeveramento degli animali.
Il disegno è allegato alla “Perizia dei Lavori che occorrono pel riordinamento del Fosso Tanaro” scritta dal Giusti il 2 marzo 1860. Questa è contenuta all’interno della pratica n. 2.
Nella perizia si trovano anche le sezioni trasversali.