Si tratta della pianta dei nuovi abbeveratoi e lavatoi pubblici che devono essere realizzati a Grosseto fuori Porta Vecchia, presso gli spalti della Clementelli su una parte del terreno venduto dal Comune ai fratelli Berti nel 1854. Si rende pertanto necessario riacquistare il terreno ed intraprendere delle trattative con l’Uffizio del Bonificamento per l’occupazione della fascia posta fra questo ed il gorello che conduce le acque all’abitato e sull’uso delle acque stesse, che dovrebbero alimentare anche i lavatoi. La pianta è allegata ad una lettera del 28 febbraio 1856 indirizzata al Gonfaloniere di Grosseto, nella quale l’ingegnere assistente chiede che il comune esprima un parere sull’affare in questione prima della definitiva compilazione del progetto. Poiché la lettera e il disegno non sono firmati non è possibile stabilire l’identità dell’ingegnere. La documentazione si trova nel fascicolo “Ordinati 1856”.