Si tratta della pianta (costruita mediante triangolazione) del podere della Cerbaiola, posto nel territorio di Empoli a confine con lo Spedale degli Innocenti, la commenda di S. Iacopo in Campo Corbolini, la proprietà Falagiani, la proprietà Ricci, il Capitolo di Empoli, le proprietà Bardelli, Mariani e Rossetti, le MM. di Santa Maria Maddalena, le MM. di S. Ambrogio, la proprietà Callesi, la Propositura di Empoli (livellario sig. Salvagnoli), i PP. di Corniola e la proprietà Sandonnini. Come possiamo vedere il podere è costituito prevalentemente da boschi, rispettivamente denominati “di Parpiccino”, di “Pargrande”, “del Cuculio”, “di Botro a Ieri” e “di Par di Cerbaiola (o delle Querce)”. Vi sono comunque attorno alla casa ed alla chiesa dei terreni lavorativi vitati, fruttati ed olivati, degli orti ed un’estensione di scopicci. Separa il bosco di Parpiccino da quello di Pargrande la valle del Botro ai Lupi, mentre la valle del Botro a Ieri separa il bosco omonimo da quello di Pargrande. La proprietà è attraversata e delimitata da strade, quali la via di Empoli, la via che da Corniola va a Montoro e la via che va alla casa del Bardelli. Da notare l’indicazione di tre uccelliere, una nel podere e le altre due nelle proprietà Bardelli e Ricci. In basso a sinistra sono riportate le aree dei boschi e dei campi. Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 1, c. 47r, dove sono riportate le aree dei terreni.