Si tratta di un’accurata rappresentazione a colori, realizzata ad acquerello e china, delle cunette (o fossatelli) inserite nel fossone che corona le mura della città di Grosseto, destinate a ricevere le acque di scolo. Le cunette partono dalle mura in prossimità della fortezza e defluiscono nel fosso di San Giovanni. La pianta è allegata ad una relazione nella quale si fa una descrizione ed una valutazione delle spese relative ai lavori di espurgazione ed estirpazione della vegetazione intorno alle mura necessari a migliorare le condizioni degli scoli ed evitare il ristagno delle acque. Nel disegno vengono indicate con una linea rossa tratteggiata le deviazioni da apportare al corso delle cunette in prossimità della Porta Nuova, dei beni Basotti e dei beni Micheli, al fine di migliorarne il funzionamento, evitando in questi punti il lavoro di espurgazione. La data è quella riportata nella relativa perizia. Nella carta è riportato solo il cognome, ma si può supporre che si tratti di Cesare Cappelli che ha ricoperto la carica di ingegnere a Grosseto dal 1826 al 1830 per conto della Soprintendenza alla conservazione del Catasto e al Corpo degli Ingegneri di Acque e Strade.