Schematica rappresentazione a china della pianta e dell’alzato della cateratta a mannaia da costruirsi sul fosso Razzo. Con la piena dell’ottobre del 1848 il ponticello e la cateratta a mannaia, situati sul fosso Razzo in prossimità della sua confluenza con il fiume Ombrone al passo della via comunitativa che conduce alla Torre della Trappola nella pianura a sud-ovest di Grosseto, vengono distrutti. Si progetta di ricostruirli attraverso una serie di lavori che sono indicati in rosso nei disegni dell’alzato e della pianta. Dovrà essere realizzato un sodo di muro in calcina basato su una platea di assoni di pino alla profondità di braccia 3 dal fondo del fiume, fatto in modo che corra a contatto del ponte destinato a formare l’incassatura ed il sostegno della cateratta. Sopra di esso saranno elevati due pilastri di muro per il sostegno del verricello che occorre per far agire la cateratta al momento opportuno con due catene di ferro. Per difendere gli scalzamenti del muro sarà realizzata al suo estremo una palafitta di corona ed infine si costruirà un’imposta a mannaia fatta con assi di quercia e fortificata da un telaio dello stesso legname. La data attribuita alla carta è quella che si trova nella perizia a cui questa è allegata. La carta viene attribuita all’ingegnere che ha firmato la perizia. L’inserto in cui è contenuta la carta non ha numero, ma ne sono numerate le pagine: cc. 320-330. La scala è nella proporzione di 1:100. Si veda anche la c. 328 contenuta nello stesso inserto.