La pianta rappresenta, con uno schematico disegno realizzato ad acquerello e china, l’andamento di un tratto del torrente Chiarone e dei due alvei, in prossimità del confine fra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Sull’antico Alveo Chiarone, indicato in pianta con le lettere d c f, viene proposta la costruzione di un ponte di braccia 2 di luce per favorire lo smaltimento delle acque ed evitare l’inondazione del piano stradale. La carta è segnata come tav. II. La carta è uguale alla carta non numerata, contenuta all’interno del primo fascicolo dell’inserto II della filza 25, indicata come tav. II. I documenti a cui le due carte sono rispettivamente allegate risultano uguali. Si veda anche c. 12, inserto LXVIII, filza 55, indicata come tav. I.