Dal 1848 il ponte sul fiume Bruna, sul quale passa la via Regia Emilia, comincia a presentare segni di degradazione. Per questo motivo l’ingegnere Lamberto Mei ne propone un primo restauro, eseguito nel 1849, che interesserà però soltanto l’arcata grande e piccola dalla parte dell’argine destro. Le oscillazioni che si manifestano al passaggio dei carichi nelle arcate non restaurate mostrano che nelle parti che compongono la struttura ci sono delle scollegazioni prodotte dal degradamento dei legnami. Per questo motivo si propone un nuovo restauro, raccomandando la scelta di una manodopera esperta e l’uso di materiali di qualità. Nel foglio viene riportato, con un disegno a colori realizzato ad acquerello e china, lo spaccato trasversale del ponte sul fiume Bruna, sul quale devono essere eseguiti i lavori di restauro. La data attribuita alla carta è quella riportata nella perizia in cui la carta è inserita. La carta viene attribuita all’ingegnere che ha firmato la perizia. Si veda anche la c. 11, inserto I/XI, filza 73.