Il disegno, realizzato ad acquerello e china, rappresenta la nuova e la vecchia coronella dell’argine Ximenes, rispettivamente indicate in rosso e verde. Nella notte fra il 27 ed il 28 marzo del 1853 le acque dell’Ombrone si sono notevolmente innalzate a causa delle piogge cadute nei giorni precedenti, provocando danni di una certa entità all’argine Ximenes in prossimità di Grosseto, fra l’aia del Landi e la pedata del Gremignaio. I danni consistono in una rottura dell’argine apertasi al vertice di una coronella, nell’abbassamento e cedimento di un’altra coronella poca distante da questa, nel disgregamento e scollegamento di un tratto dell’argine in rettifilo per una lunghezza di braccia 90, ed in altri cedimenti di minor rilievo. Per non lasciare la campagna esposta ad ulteriori inondazioni, è necessario intervenire urgentemente costruendo una nuova coronella, demolendo e ricostruendo l’argine franato e rialzando tutti i tratti di argine dove si sono verificati cedimenti del terreno. La vecchia coronella ha subito la rottura nel suo vertice rivolto verso la golena. La nuova coronella avrà il vertice rivolto verso la campagna. La carta è copia della c. 20, inserto II/XII, filza 73, ma anche della c. 1, inserto XXXIII, filza 17. Quest’ultima carta, segnata come tav. 1ª, è quella che probabilmente fa originariamente parte del gruppo di tavole allegate alla perizia datata 11 aprile 1853. Si veda anche la c. 11, inserto II/XII, filza 73.