Nel foglio sono riportati, con disegni realizzati ad acquerello e china, la pianta e il profilo di un tratto del fosso Carpiano e di un nuovo tronco del fosso medesimo per guidare le acque a fluire entro il fosso Allacciante. La tavola è allegata alla perizia dei lavori necessari al riordinamento e mantenimento dei fossi di scolo presenti nei circondari di imposizione del fosso Allacciante e del fiume Pecora. L’insieme dei fossi è suddiviso in due sezioni: la prima, detta Fosso Allacciante, riceve le acque che scendono dalle pendici di Scarlino e quelle di una porzione della pianura scarlinese, la seconda, detta Fiume Pecora, riceve le acque della rimanente pianura e quelle della pianura massetana attraverso il suo influente Lata. Il fosso Carpiano fa parte della sezione dell’Allacciante. La pianta indica l’andamento di un tratto del fosso e la deviazione che deve essere eseguita per incanalarlo nel fosso Allacciante al fine di evitare l’inondazione della campagna circostante durante i periodi di pioggia, provocata dalla scarsa capacità della controfossa di contenere le acque che riceve dal fosso Carpiano, attualmente suo influente. La carta è identica alla c. 16, inserto IX, filza 124. Entrambe sono allegate a copie di una stessa peizia. In questo caso la perizia riporta la scritta di approvazione firmata dal Manetti e datata 7 ottobre 1858. La data attribuita alla carta è quella riportata nella perizia a cui questa è allegata. La scala è di braccia 200 (= 93 mm) per la pianta e di braccia 1000 (= 115 mm) per le distanze e di braccia 20 (= 85 mm) per le altezze del profilo.