L’ingegnere Domenico Battini propone lo spostamento dell’Ospedale di Castiglione della Pescaia in uno stabile situato nella parte più alta e meno insalubre del paese, considerando l’attuale struttura non idonea a causa della presenza di stanze poco areate e luminose e per la vicinanza al lago. Lo stabile proposto è quello che veniva utilizzato come “magazzino dell’abbondanza”. Nel foglio sono riportate, con accurati disegni ad acquerello e china, le piante del secondo e del primo piano con l’indicazione dell’uso delle stanze e dei lavori di ristrutturazione che sono necessari per adeguare la struttura alla nuova funzione, realizzando al primo piano l’infermeria per le donne, una stanza di servizio ed una cucina, mentre al secondo piano l’infermeria per gli uomini ed un’ulteriore stanza. I muri che devono essere costruiti vengono indicati in rosso. Fra i lavori è previsto anche l’adeguamento delle finestre e la realizzazione di uno spazio comune. La carta è segnata come tavola “A”. La data è quella riportata nella relazione con titolo “Spedale di Castiglione della Pescaia”, a cui la carta è allegata.La carta viene attribuita all’ingegnere che ha firmato la relazione. Si tratta di una documentazione anteriore all’istituzione della Camera e quindi riferibile all’Uffizio dei Fossi e delle Coltivazioni.