Nel 1826 il sig. Niccolò Ghio, come Gonfaloniere della Comunità di Scansano, propone, a nome della popolazione del paese, una variazione di andamento del tratto di Strada Regia Grossetana che conduce al paese, considerata più agevole e più vantaggiosa in prospettiva di un collegamento con la nuova strada provinciale di Pitigliano. L’accurato disegno, realizzato ad acquerello e china, mostra la pianta del paese di Scansano con i caseggiati in rosa, le due chiese in grigio, l’indicazione delle vie e del Botro della Fonte e del Fosso dei Forconi, che lo delimita a sud. A sinistra sono raffigurarti il tronco di Strada Regia esistente (indicato con le lettere BC) e il nuovo tratto proposto (indicato con le lettere DC). Come ben indicato nella rappresentazione, il nuovo andamento andrebbe ad attraversare la proprietà del sig. Settimino Chimenti e quella del sig. Vincenzo Sarteschi. La realizzazione di questo tronco di strada comporterebbe la demolizione della stalla Sarteschi e una modifica della struttura della stalla Detti. Il progetto prevede inoltre la costruzione di una guglia piramidale nel punto D, al centro della rotatoria, e la piantumazione di alberi ai bordi della nuova strada per creare un pubblico passeggio. Come si apprende dalla documentazione attinente all’affare, la spesa prevista per la costruzione della strada è di £ 6628.18.9, con una differenza, rispetto ai lavori di ristrutturazione del tratto di strada esistente, di £ 4081.5.10. La carta è contenuta nel pacco 1. Per Scansano si vedano anche la c. 866r, filza 7 e la c. 38r (pratica n. 77), filza 332.