La pianta è posta a corredo di una breve relazione scritta dall’ing. Moretti l’8 agosto del 1833, relativa alla stima del valore della piazzetta a sterro denominata “Orto di Moco”, posta a lato della Strada (o salita) del Borgo di Scansano ed utilizzabile per la rimessa dei carri, dei calessi e dei barrocci, evitando l’ingombro delle vie del paese. Secondo l’ingegnere il valore del terreno, esclusa la porzione che rimane lungo la casa Armelani, corrisponde a £ 280. L’affare viene inizialmente discusso fra il 1826 e il 1827. L’ingegnere del circondario di Grosseto Cappelli viene incaricato di fare una stima del terreno per poi procedere con un’offerta d’acquisto. Data però la differenza fra la stima fatta dal Cappelli e quella fatta dal muratore Filippo Penni, incaricato dal proprietario del terreno Francesco Armelani, le trattative vengono sospese per alcuni anni e riprese nel 1833. La realizzazione di questa piazza è ritenuta di grande importanza anche in relazione al fatto che da questa ha inizio la provinciale da Scansano a Manciano. Nella relazione dell’ing. Cappelli è presente una piantina della piazza (c. 850v) posta a sinistra del foglio. Per Scansano si vedano anche la c. 339, filza 4 e la c. 38r (pratica n. 77), filza 332.