Si tratta di una schematica rappresentazione a china dei terreni dei fratelli Vivarelli Colonna, situati in località Barca del Grazi nell’agro orbetellano, nella quale si riportano il fiume Albegna, il fosso Patrignone, il fossetto Squarciata, il fosso Campareccia e un tratto dell’antica via Grossetana. Vengono inoltre indicati il Mulino Vivarelli e le proprietà adiacenti (Palanca, Ceccherini Casimirri) La pianta è posta a corredo di un rapporto relativo alla richiesta dei fratelli Vivarelli Colonnaper poter deviare una parte delle acque del fiume Albegna ed incanalarla nel Patrignone mediante l’escavazione di un canale (indicato in pianta con le lettere AB) a partire dal Guado di Frassinello, rendendo così attivo il loro Mulino, che altrimenti, alimentato dalle sole acque del fosso Patrignone,non è in grado di macinare. Come si legge nel documento, il canale dovrà essere dotato di una cataratta, con la quale si renderà possibile l’introduzione delle acque solamente in estate, scongiurando il pericolo delle inondazioni dei terreni circostanti, motivo per cui i confinanti Antonio Balsamo (non riportato in pianta) e Giovanni Palanca si erano inizialmente opposti, chiedendo al gonfaloniere della comunità di Orbetello la revoca della concessione ai Vivarelli. Oltre alla cataratta dovrà essere costruita anche una steccaia nell’Albegna per far prendere corso alle acque del fiume nel canale. I fratelli Vivarelli dovranno però deviare solamente una metà delle acque del fiume, consentendo l’abbeveraggio del bestiame dei fratelli Avunti che si erano opposti in prospettiva di una penuria di acqua. La realizzazione del canale non dovrà inoltre interrompere il corso dei fossi e il passo delle strade esistenti, come il fosso Squarciata e l’antica via grossetana. L’autore del disegno è l’ingegnere di circondario che ha firmato il rapporto.La data è quella riportata nel rapporto.