Nella tavola sono riportati il primo piano, il secondo piano a tetto e il piano terreno della “casa del padronato” appartenente allo Spedale di SS. Iacopo e Filippo di Campiglia, con l’indicazione della suddivisione in lotti e quella dei loro vani e del loro utilizzo riportata nelle annotazioni (primo lotto: bottega e sottoscala; secondo lotto: cucina, camera e sala; terzo lotto: 2 camere e cucina; quarto lotto: cucina, granaio e camera; quinto lotto: tinaia, cantina, oliaio e orto). Ogni lotto viene segnato con una diversa campitura di colore. La carta è allegata ad una perizia redatta dall’ing. Rinaldo Fossi con titolo “Perizia supplementaria a quella del 7 Ottobre 1837, per suddividere in Lotti la Fabbrica da padronato compresa nel Patrimonio di Gio: Rubino di Castagneto, oggi attenente allo Spedale di SS. Iacopo, e Filippo in Campiglia. Anno 1838”, dalla quale si apprende che la suddivisione in lotti è finalizzata alla vendita dell’immobile. L’ingegnere con questa perizia fornisce una precisa stima dei lavori di ristrutturazione necessari alla suddivisione dell’immobile in cinque lotti e quella del valore dell’immobile stesso che viene stabilita in £ 10002,10 (con una differenza di £ 1,39 rispetto alla perizia precedente). La pianta e la relativa documentazione scritta sono contenute all’interno del pacco II.