Schematica pianta di un terreno situato nella “Contrada Sterpeto”, estratta dal Cabreo dei Beni del Convento di San Francesco di Grosseto e allegata ad una relazione, scritta dal perito Stefanopoli, relativa ad uno studio su alcuni appezzamenti un tempo appartenuti al Convento per capire quali siano stati i diversi passaggi di proprietà (o meglio per capire a quale titolo “gli attuali Possessori si ritengono alcuni appezzamenti di terreno”) e stimarne il valore.Il terreno (B B), di stara 16 e 3/4 e boccali 2 (questa misura si riporta nella perizia, nel disegno si trova invece scritto stara 16 e 3/4 e boccali 14) risulta, al momento in cui viene fatta l’indagine, di proprietà degli eredi Panacci, che lo hanno dato in affitto al sig. Giuseppe Luciani. Il valore del terreno viene stimato in £ 23. 0. 4.Nella relazione si dice che il terreno si ritrova al n° 11 della denuncia fatta alla Cancelleria Comunitativa dal Padre Guardiano Vestrini il 30 dicembre 1801. La data viene attribuita in base alla documentazione relativa all’affare. La carta viene attribuita al perito che ha scritto la relazione. Tutte le ricerche e i sopralluoghi svolti dipendono dal fatto che la Regia Deputazione sul Recupero dei Crediti Occulti Demaniali rivendica alcuni beni appartenuti all’ex convento di San Francesco, ritenendo che siano stati acquisiti impropriamente. La carta è contenuta all’interno della pratica n. 1296. Si vedano anche le cc. 10r,15r, 29r-30r, 32v-33r (pratica n. 1296), filza 313.