E’ in progetto la costruzione del tratto di strada provinciale da Grosseto al Cerro-Bucato, compreso fra il guado del torrente Fossa denominato “alla Calla” e il Castello di Pietra. La strada viene suddivisa dall’ingegnere ispettore Antonio Lapi, incaricato di redigere la perizia, in tre sezioni, di cui la prima si estende dal guado alla Calla fino al passo sul fiume Bruna, la seconda dal fiume Bruna fino alla sommità del Poggio ai Cani, mentre la terza va da questo poggio sino all’antico Castello di Pietra. Per quanto riguarda la prima sezione, è prevista la costruzione di un ponte di 30 braccia di larghezza in luce sul torrente Fossa, di un ponte di 3 braccia sul fosso Sparapane, di un ponte di 8 braccia sul fosso Beccarello e di ponticelli e di chiaviche, rispettivamente di 2 braccia e 1 braccio di larghezza, sui fossi di minore entità. Nella tavola è rappresentata in alto la pianta di questa prima sezione di strada, con l’indicazione del torrente Fossa, dei fossi Sparapane e Beccarello e di tutti gli altri corsi d’acqua che si incontrano lungo il tragitto (segnato con una linea rossa). Sono inoltre riportati i terreni attraversati, con l’indicazione della proprietà (Pellegrini e Magnani) e dell’uso del suolo con simboli e colori, e i due tratti di strada da Grosseto a Massa e da Montepescali a Giuncarico. In basso troviamo il profilo longitudinale dell’andamento stradale. Sono presenti anche le sezioni trasversali (c. 48), che mostrano gli sterri e i riempimenti che devono essere eseguiti.La spesa inizialmente prevista per la realizzazione di questo primo tratto è di £ 73798.7.5. Successivamente però viene elaborata un’ulteriore perizia (10 ottobre 1829) nella quale si parla di dare al piano stradale una maggiore larghezza con un aumento della spesa, che viene a questo punto stimata in £ 100954.14.5. Si tratta di una rappresentazione molto precisa e curata, realizzata da Gaetano Galardi “aspirante” ingegnere con la supervisione dell’ingegnere ispettore Antonio Lapi. La scala è di braccia fiorentine 1000 (= 115 mm) per la pianta e le lunghezze del profilo e di braccia fiorentine 100 (= 115 m) per le altezze del profilo.La data è quella riportata nella perizia a cui la carta era originariamente allegata.Si vedano anche le cc. 45-46 (quaderno I), le cc. 34-35 (quaderno II), le cc. 44-45 (quaderno III), filza 379, la c. 21r (pratica n. 2), le cc. 34r-35r (pratica n. 10), filza 387.