Ottima rappresentazione policroma del prospetto e della pianta della Fonte dell’Alberese, situata lungo la via Regia Orbetellana. Nella pianta si riporta con precisione la struttura della fonte: il bottino dove si trova la sorgente principale (A), il punto in cui fra gli scogli si trova una fessura da cui si vede dell’acqua (B), il punto in cui scaturiscono alcune polle d’acqua (C), il recinto di muro costruito per cercare di riallacciare le acque delle diverse sorgenti (ADG), l’abbeveratoio (E), l’emissario di comunicazione fra il recinto e l’abbeveratoio (D), l’emissario dell’abbeveratoio (F), e infine i contromuri esterni (HIK). Si apprezza l’eleganza grafica nella rappresentazione della vegetazione mediante l’uso di un tratto piuttosto fine, l’uso di più sfumature di colore e la restituzione delle ombre, che danno una certa tridimensionalità al disegno.La carta è allegata alla “Perizia per restaurare la Fonte dell’Alberese” (pratica n. 6) scritta dall’ing. Tommaso Pasquinelli, nella quale si spiega che i lavori previsti per far fronte alla penuria d’acqua consistono “nell’approfondare il muro dentro il recinto” (ADG), riunendo le acque delle varie sorgenti in un’unica massa e il rialzamento dei muri del bottino (A), per separare le acque della sorgente principale, che saranno poi incanalate e destinate all’uso domestico. Le altre acque, per mezzo dell’emissario D, che dovrà essere rialzato, saranno deviate nell’abbeveratoio, per il quale è previsto uno “scialto a calcina, balzana e puzzolana”. E’ prevista inoltre la costruzione di un contromuro attorno i muri di recinto. La spesa calcolata per la realizzazione di questi lavori è di £ 445.0.4. La data è quelle riportata nella perizia.La carta viene attribuita all’ing. Pasquinelli che, come già detto, ha scritto la perizia. Tutta la documentazione fa parte della pratica n. 9 “Lavori di riparazione alla Fonte dell’Alberese accollati a Giuseppe Fontani per £ 559.13.8. con scritta de 10 Aprile 1827”.Si veda anche la c. VIII (f. 38/1), inserto 3°, filza 91.