Per rendere più sicura la viabilità lungo la strada provinciale da Sorano a Scansano, nel tratto compreso fra Manciano e Pitigliano, viene proposta la costruzione di un ponte in muratura sul torrente Stellata. Nelle perizia scritta dall’ingegnere ispettore Antonio Lapi si legge che la “Comune” di Manciano aveva fatto costruire un ponte di legname con “cattivo sistema” e per questo era stato più volte danneggiato. L’ingegnere, in considerazione delle difficoltà per il reperimento di legname di buona qualità nella zona “per la mancanza d’un tal ramo d’industria”, propone la realizzazione di un ponte in muratura. Secondo il progetto questo ponte, con “quattro ale” e volta di mattoni, dovrà avere una larghezza in luce di 10 braccia ed una lunghezza fra testa e testa di 8 braccia. Nella tavola sono riportati l’alzato, la pianta della strada e quella dei fondamenti del ponte, il profilo della strada e la pianta delle vicinanze del ponte. Nell’alzato si riporta la volta in mattoni e la struttura in legname dell’armatura a sostegno della volta, mentre nella pianta della strada si riportano le banchine e la breccia. Molto precisa e accurata anche la pianta delle vicinanze del ponte, nella quale si rappresentano i terreni adiacenti al punto di incontro fra la strada e il torrente con l’indicazione dell’uso del suolo (campi coltivati e vegetazione macchiosa). La scala è di braccia fiorentine 10 (= 115 mm) per l’alzato, la pianta del ponte e le altezze del profilo, mentre è di braccia fiorentine 100 (= 115 m) per le lunghezze del profilo e la pianta delle località. La documentazione attinente all’affare fa parte della pratica n. 39 “Scritta de’ 21 Gennaio 1830 colla quale viene accollata a detto Lenzi la costruzione di un Ponte sul Fosso Stellata nella Strada Provinciale da Manciano a Pitigliano”.Si vedano anche le cc. 565, 578-579r, filza 93 e infine la c. 9r (pratica n. 8), filza 392.