Schematica rappresentazione ad acquerello e china del profilo di livellazione del fosso di S. Donato fra il primo e il quarto pilastrino, con l’indicazione delle misure espresse in braccia. Dalle annotazioni riportate a destra del foglio, che forniscono tutte le informazioni e le misure non indicate nel disegno, si apprende che la linea nera “sfumata di bistro” indica l’andamento del fosso prima dei lavori, mentre la linea rossa il piano in cui deve essere mantenuto il fondo del fosso in entrambe le pendenze. La carta è allegata ad una relazione per i lavori di annuale mantenimento dei fossi dell’agro orbetellano, firmata dall’ingegnere Ispettore Giovanni Tavanti, nella quale si fa presente che i fossi Radicata e Patrignone saranno escavati annualmente, mentre i fossi Albignaccia, Galioffo, Maestro di Tombolo, Camporegio, Guinzone, San Donato e Casale della Selva dovranno essere escavati solo ogni tre anni, ripulendo nei due anni intermedi le ripe e gli argini del fiume dalle piante palustri nei mesi di novembre ed aprile.La carta è indicata come “Tavola 8ª”.La scala è di pertiche 400 (= 180 mm) per le lunghezze del profilo e di braccia fiorentine 30 (= 160 mm) per le altezze.La data attribuita alla carta è quella riportata nella relazione a cui questa è allegata.La relazione con titolo “Relazione e Stima dei lavori d’annuale mantenimento dei Fossi Radicata, Patrignone, Albignaccia, Maestro, di Tombolo, Guinzone, Nuovo o Camporegio, S. Donato, Voltoncino, Tizzani, Selva e Gaglioffo tutti compresi nell’Agro Orbetellano” fa parte della pratica n. 14 “Scritta del 30 aprile 1842 riguardante l’accollo concluso col dicontro D’antonio Francesco per la escavazione, e mantenimento di alcuni Fossi nell’Agro Orbetellano per il tempo di anni tre a tutto Dicembre 1844”.Si vedano anche le cc. 10-13, 15-19 (pratica 14), filza 394.