I coniugi Carlo e Carolina Napoleoni chiedono di poter costruire una casa nei due locali degli ex macelli di Grosseto, situati fuori Porta Vecchia lungo la Regia Aurelia. Nello schematico disegno a china si riportano la Regia Aurelia, i locali degli ex macelli con l’indicazione del terreno adiacente alla strada che richiedono di occupare (segnato in rosso), l’orto posto a confine e gli edifici situati dall’altra parte della strada. La rappresentazione si trova nell’ultima pagina del documento relativo al permesso di edificazione lungo le strade, firmato dall’ingegnere ispettore Raffello Rimediotti, nel quale vengono riportate le condizioni a cui i Napoleoni devono attenersi durante la realizzazione della casa, come ad esempio il divieto di apporre oggetti sporgenti sul muro di facciata, l’obbligo di sistemare le imposte in modo che si aprano verso l’interno e di incanalare le acque putride “in condotti internati nel muro” in modo che confluiscano all’interno di un apposito bottino e non sgorghino direttamente sulla strada. Essi devono inoltre pagare alla Regia Camera la somma di £ 15 per la concessione ottenuta ed anche quanto spetta all’ingegnere. La documentazione fa parte della pratica n. 56 “Concessione a fabbricare lungo la via R. Aurelia in prossimità di Grosseto”.