Si ipotizza il trasferimento dell’Uffizio dei Fossi e delle Coltivazioni dallo stabile della comunità di Grosseto a quello di sua proprietà attualmente abitato dal Provveditore Ansano Perpignani.I progetti proposti dal maestro muratore Alessandro Manetti sono due: il primo prevede il trasferimento dell’Uffizio dei Fossi nelle stanze del piano terreno dello stabile, mentre il secondo il trasferimento nelle stanze del secondo piano.Nella tavola viene schematicamente rappresentata la pianta del secondo piano dello stabile dell’Uffizio dei Fossi con l’indicazione dei lavori di ristrutturazione che devono essere eseguiti per l’adeguamento delle stanze alla nuova funzione di ufficio, costituito da un archivio, dalla stanza del bilancere e computista, dalle stanze dei commessi, dalla stanza del custode e infine da quella del cassiere e della cassa di riservo. Nel disegno viene indicata anche un’ulteriore stanza adibita ad archivio realizzata mediante la costruzione di un nuovo muro. Viene però definita come “Archivio progettato ma che si può risparmiare”, considerando che possa essere più vantaggioso mantenere la stanza al servizio attuale e utilizzare i soldi necessari per adeguarla ad archivio per la realizzazione di lavori più urgenti. La carta è segnata come tavola “A”.La data viene attribuita in base alla documentazione scritta attinente all’affare.Si vedano anche le cc. 170v, 205bis, 223v-224r, 268v-269r, filza 17, cc. 679ter v-680r, filza 31.