Si tratta della pianta del primo piano del palazzo sede dell’Uffizio dei Fossi e delle Coltivazioni di Grosseto, con l’indicazione delle misure delle pareti divisorie interne espresse in braccia e l’uso dei vani (segnati con i numeri 1-12) descritto nelle annotazioni poste a destra: scale e portone d’accesso, ingresso, sala, cassa, revisoria, andito, archivio, computisteria, stanza dei commessi, stanze del provveditore e luogo comune. Si precisa che le stanze al piano superiore (dell’Opera del Duomo) sono soffitte “palchi morti” e quelle al piano inferiore sono costituite da botteghe di privati e cantine. Nella pianta si riportano inoltre le vie adiacenti: piazza davanti al Duomo, via di Colonnella e via del Macellaccio.La data viene attribuita in base alla documentazione scritta attinente all’affare.Sempre in base a tale documentazione la pianta viene attribuita a Giovanni Boldrini e Antonio Capretti.Si vedano anche le cc. 170v, 177v, 223v-224r, 268v-269r, filza 17, cc. 679ter v-680r, filza 31.