Si tratta di un accurata rappresentazione ad acquerello e china della pianta del primo piano dello stabile sede dell’Uffizio dei Fossi di Grosseto, nello stato in cui si trovava prima che venisse adibita a tale funzione. I vani sono indicati a numero (1-8) e descritti nelle annotazioni poste a destra (porta di ingresso che stava aperta notte e giorno, scale di mattoni, stanzone grande a tetto dove di giorno si adunava la gente per i bisogni corporali e di notte i poveri per dormire, stanze del Cancelliere Comunitativo, stanza dove si adunava il Consiglio Comunitativo e gli Uffiziali dell’antico Uffizio dei Fossi, pianerottolo da cui si accedeva alle stanze dell’Opera del Duomo utilizzate da un certo Gabrielli (prima Camerlengo dell’Opera e poi Cancelliere della comunità), loggia con tre archi aperti. Nella pianta sono riportate anche le vie (via di Colonnella, piazza davanti al Duomo, via del Macellaccio) e le proprietà adicenti (Giovan Gualberto Ferri).La data attribuita alla carta viene dedotta in base alla documentazione scritta.Si vedano anche le cc. 170v, 177v, 205bis, 223v-224r, filza 17, cc. 679ter v-680r, filza 31.