Nella tavola sono riportate la piante del piano terreno e del primo e del secondo piano del nuovo palazzo Pretorio che deve essere realizzato all’Isola del Giglio, ristrutturando un fabbricato esistente posto fra la strada Maestra, la piazzetta della Porta e le proprietà Brancalà e Lubrani. Il progetto proposto dall’ing. Giovanni Boldrini viene approvato l’11 gennaio 1793. In ciascuna pianta ciò che deve essere realizzato viene segnato in giallo, mentre le strutture esistenti in nero. Tutti i vani sono indicati a numero e descritti nelle annotazioni poste in basso a destra. Al piano terreno si trovano quattro stanze per il servizio del Vicario (1), al primo piano la stanza per le udienze (2), l’archivio (3), la cucina (4) e la stanza per la persona di servizio (5), mentre il secondo piano è destinato ad abitazione privata del Vicario ed è composto di un salotto e quattro camere. Una di queste cinque stanze è stata acquistata dai fratelli Lubrani. La data viene attribuita in base alla documentazione scritta attinente all’affare.