Nella pianta vengono rappresentati il tracciato della strada (AA) che “attualmente battono i Campagnatichesi” per andare a Paganico, la quale staccandosi dalla Consolare da Siena a Grosseto attraversa i campi della vedova Franci e un altro tratto di strada (BB) aperto dalla stessa vedova attorno alla siepe che circonda la sua proprietà, in prossimità del poggio dell’Apparita.L’ingegnere Boldrini ritiene che questa seconda strada aperta dalla signora Franci per evitare “i danni che gli vengono cagionati nella sementa dal continuo passo, e ripasso dei Passeggeri, e dai bestiami”, sia adatta al pubblico servizio. L’ingegnere calcola infatti che, percorrendo la consolare e quest’ultimo tratto di strada, il tragitto per giungere a Paganico sarebbe più lungo solo di 468 braccia con il vantaggio “di un cammino più celere” lungo una strada che si trova in buone condizioni. La carta viene attribuita all’ingegnere che ha scritto la breve relazione attinente all’affare.La data attribuita alla carta è quella riportata nella relazione.