Si tratta della pianta del nuovo camposanto di Roccastrada costruito dall’impresario capomastro Giuseppe Penni, con l’indicazione della suddivisione interna in riquadri delimitati da due vialetti perpendicolari, del cancello di ingresso e della cappella e delle misure espresse in braccia. Nel rispetto di quanto stabilito in quegli anni dal governo granducale, il cimitero viene costruito, con forma quadrangolare e divisione interna, fuori dal centro abitato in un luogo asciutto e tale da evitare le esalazioni. Per la precisione, come si legge dalla relazione fatta da Cosimo Barsotti nell’ottobre del 1787, in un luogo dove esiste una cappellina diruta, che confina con i beni del sig. Santi Francini e del sig. Francesco Calisti in prossimità della strada maestra che conduce alla chiesa di Sant’Ansano. La data attribuita alla carta è quella riportata nella relazione scritta attinente alle spese per la realizzazione dei lavori, che ammontano a £ 2465.12.1.La carta viene attribuita all’ingegnere che ha firmato questa relazione.