Il disegno è costituito da due tavole. La tavola IV rappresenta il profilo di livellazione del fosso Navigante inferiore dal sostegnino della Pesca alla soglia del canale di Rinfresco, superiore al sostegno del Querciolo, con l’indicazione del “pelo d’acqua” misurato il 6 giugno 1820 e degli argini. Secondo il progetto del Passerini sarebbe necessario “assicurare un fondo orizzontale” tirato dalla soglia del sostegnino della Pesca fino al sostegno in prossimità del canale di Rinfresco per mantenere così attiva la navigazione, che altrimenti con l’incanalamento della Bruna fino al canale Reale non sarebbe più possibile. La tavola III mostra invece il profilo di livellazione di tutta la lunghezza del padule di Castiglione della Pescaia condotto sul tronco del canale Reale eseguito, sulla linea rossa indicata in pianta (Topografica del padule di Castiglioni) che ne rappresenta la prosecuzione (in progetto) fino al principio della Barbaruta e fossa Pisana e del tratto del fiume Bruna “da scavarsi fino allo sbocco attuale e da ridursi fino alla Steccaia del Molino degli Acquisti”, con l’indicazione del “pelo del mare” (in marea) e del padule del 26 maggio 1820, del pelo del mare ordinario, del fondo del padule e del chiaro della Meloria e del fondo del canale che deve essere realizzato secondo la relazione del Passerini. Tav. IV: scala è di braccia fiorentine 15 (= 93 mm) per le altezze e di braccia fiorentine 3000 (= 143 mm) per le lunghezze. Tav. III: scala di braccia fiorentine 20 (= 125 mm) per le altezze e braccia fiorentine 5000 (= 155 mm) per le lunghezze. La data attribuita alla carta è quella riportata nella relazione a cui questa è allegata.Si vedano anche le cc. 10, 12-13, filza 552.