La tavola mostra in maniera piuttosto schematica alcune delle porzioni che compongono la Dogana di Montorgiali messa in vendita dall’Uffizio dei Fossi. Precisamente sono rappresentate le porzioni: n. I (indicata in pianta cola lettera A) denominata Casalecchio, Spini bianchi e Santarello di moggia 76.14.24, n. II (lettera B e C) denominata Madre Chiesa, Pianone e Raffaellaccia di moggia 54.19. 1/2 e n. VII denominata Petriccio e Marruchetone di moggia 67.9.70 e suddivisa in ulteriori porzioni quattro porzioni (E, F, G, H). Da notare l’indicazione di tutti i fossi (Merdancione, Aguzzano, di valle Grigia,di poggio Pelato, Trasubbie, dell’Inferno, Colobro, del Lisopo, delle Buche, della Porcareccia e della Fonte del Pievano, borro Crine del Poggio, Borro dell’Acqua del Melo, etc…) e le strade (Grossetana, dei Renai,di Colle Mezzagno, del Terzo, della Porcareccia, della Fornace, della Carbonaia) che attraversano le porzioni costituendone talora i cofini e delle terre della Pieve di Montorgiali, del Benefizio della Natività e del Benefizio dell’Assunta. Si segnalano anche varie casette, capanne e porcareccie presenti nella zona.La pianta è segnata come “N. I”.Si vedano anche le cc.235-238, filza 573.