Si tratta di un semplice schizzo a china delle porzioni di terreno che componevano la soppressa Dogana di Cana domandate “in compra” dal sig. Pietro Lazzero Gaetani alla comunità di Cinigiano.Si riportano i confini (Acqua Viva, Selva, fossa di Cissone, poggio la Pissina, poggio del Termine, termine de Morci e Rocete, termine della Colomba, borro di Cassai), i borri e i fossi che attraversano i terreni (borro di Cassai, borro della Calanca, fosso della Canalina, il confino di Raspineto (linea punteggiata) e la casa colonica.La data attribuita alla carta è quella riportata nel documento scritto attinente all’affare.