In seguito alla soppressione dell’Ospedale di Santa Fiora disposta da Pietro Leopoldo, tutti i beni stabili che ne costituivano il patrimonio vengono messi in vendita.La tavola mostra alcune delle preselle di terreno prativo e lavorativo, che saranno messe all’incanto nel corso del 1788. La pianta in alto rappresenta le particelle L e M definite rispettivamente “prato con terre lavorative sopra la strada del macereto” di moggia 1.21.47, e “prato con terre sotto strada del macereto” di , di moggia 1.21.47 e moggia 6.5.68. Sono situate lungo il fosso Pedicone e confinano con le proprietà Giovannini, della soppressa Compagnia del Rosario, Guglielmi, Dondolini, Toschi, Macciantelli, Batistini, Iannotti. Le altre piccole piante poste nella parte inferiore del foglio raffigurano invece la particella N “prato con terra in contrada li Scopeti” di staia 9 posta a confine con la strada di Grosseto e le proprietà Matteini, del soppresso Convento di Sant’Agostino e del Bruci, la particella O “terre lavorative in contrada il Pedicone” di staia 12.37 situata a confine con le proprietà del soppresso Benefizio del Carmine, Giovannini e Mazzoni e infine la particella P “terre lavorative in contrada il Putido” di staia 1.60, adiecente al fosso Putido, situata a confine con le proprietà del soppresso Convento di Sant’Agostino e del Mazzoni.La data attribuita alla carta è quella riportata nella documentazione attinente all’affare.