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Porzione N° IV della Bandita di Pecora Vecchia detta Campo Ruffaldo di Moggia 86 secondo la misura del Flosi, e di moggia 49 secondo quella del Boldrini e Dionisi

Datazione: [1789]

Si tratta di uno schizzo a china della porzione n. IV della Bandita di Pecora Vecchia denominata “Campo Ruffaldo, Poggio di Checco, Ronco Brutto, il Borgognano e Poggio di Botricoli”, posta a confine con il torrente Pecora, la Mensa Vescovile di Massa Marittima, il pricipato di Piombino, il fosso Acqua Nera, la strada di Campiglia e la proprietà degli eredi Casanori. Nelle annotazioni poste in alto a sinistra si spiega che il terreno compreso fra la linea di confine con lo stato di Piombino e la linea tratteggiata è quello in cui il sig. Bianchi ha eseguito il “taglio a carbone” a danno della comunità di Massa Marittima.La data viene attribuita in base alla documentazione scritta.Si vedano anche le cc. 175v-176r, 182r-183r, filza 602. Tutte le piante in questione vengono realizzate in funzione della causa promossa dalla comunità di Massa Marittima contro Pietro Bianchi per avere effettuato il taglio in questione.

Archivio:

Archivio di Stato di Grosseto

Fondo:

Uffizio de' Fossi e delle Coltivazioni di Grosseto

Raccolta:

Cancelleria di Massa. Vendite di Stabili diversi dal 1797 al 1798, al 1804

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 305 mm, altezza 208 mm
:

Orientamento:

sud in alto

Scala grafica:

assente

Unità di misura:

assente
Imago Tusciae
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