E’ disegnata schematicamente la pianta del primo piano del Padiglione abitato dal cancelliere comunitativo di Orbetello Girolamo Baccioni. La pianta è allegata ad una lettera scritta dal Baccioni al Commissario della Provincia Inferiore Senese, nella quale egli fa presente che l’appartamento è privo di ogni comodo per “uso di dispensa, per la legna, e carbone, e per la stalla e fienile”, tanto da costringerlo a prendere in affitto uno stanzino a piano terreno. Tutte le stanze sono indicate a numero (1-8) e descritte nelle annotazioni a destra: uno stanzino spaccato da tre usci, una cucina, tre camere, un salottino designato dal Nini (ingegnere dello Scrittoio) come stanza delle adunanze, una stanza designata come Archivio e un “vacuo” nel muro utilizzato come luogo comune. E’ chiaro che in tale condizione è difficile per il cancelliere anche svolgere il proprio lavoro, dato che l’archivio, come si apprende dal titolo della pianta, è composto da ben cinquecento volumi. Il disegno rappresenta una copia della pianta realizzata dal Nini.La data viene attribuita in base alla documentazione scritta.