Si tratta di un semplice schizzo a china e matita che mostra il recinto d’Orzali (A), con l’indicazione dei fossi Rigo e Fogna (C), la strada che da Siena conduce a Grosseto (B), il Casalone di Castiglioni (D), la linea di confine con la comunità di Montorsaio (E), la proprietà Corsi, la proprietà del marchese Patrizi attraversata dal fiume Ombrone e il fosso Gretano e infine il castello di Paganico (F).Il disegno è allegato ad un rapporto scritto da Antonio Lepri nel quale si spiega che i montorsaioli, a differenza dei paganichesi che pagano la fida, hanno diritto di pascolo nel recinto della bandita d’Orzali dove prima si estendeva la loro corte, ma solamente il diritto di “pascere e di legniare”, mentre ogni altro diritto spetta al marchese Patrizi come “comperatore di tutti i beni che erano stati concessi al bastardo medici che sia ancora il Recinto d’Orsali stati scorporati alla Comunità di Montorsaio”. Per questo se al marchese venisse tolto il diritto dell’Orzali, potrebbe nascere “una questione” e non sarebbe più possibile “la servitù del passo dei bestiami di Montorsaio per andare a bere al fiume Ombrone, che costa più assai del Recinto d’Orzali, che vorrebbe dire essere sempre più tribulati i montorsaioli, e sottoposti al sig. marchese Patrizi”. La data attribuita al disegno è quella riportata nella documentazione scritta.Il disegno viene attrbuito ad Antonio Lepri.Si vedano a anche le cc. 51v, 59v, filza 699.