Si tratta di una schematica rappresentazione a china della “alienata” Bandita della Montagna di Santa Fiora con la suddivisione in porzioni (indicate a numeno: 1 -72), l’indicazione dei confini (confine di Piano, Abbadia San Salvatore, Faggeta, comunità di Arcidosso e le numerose proprietà private), della viabilità (strada della Madonna del castagno, strada di Santa Fiora, strada dei Valloni, strada del Liscio, strada delle Pianacce, strada della sprofondata) e dei corsi d’acqua (fosso della Caduta, fosso Diluvio, fosso dell’Aia dei Venti, fosso Pescinelle, fosso Fattucchiaio, fosso del Vallone, fosso della Fonte, fosso del Vallo, fosso delle Pozze). Nelle annotazioni poste in basso a sinistra si indicano (segnalate a numero: 1-19) alcune strade e le capanne presenti nelle preselle. Da notare anche l’indicazione della scala ticonica di canne 400 di braccia 6 l’una senesi (= 150 mm) aggiunta da Giuseppe Tommi.La data viene attribuita in base alla documentazione scritta relativa all’affare.