Si tratta della pianta del podere della Covachia, posto a confine con il podere della Castellina (di proprietà delle Monache di S. Francesco), con il podere della Quercia (beni Carlini), con il podere di Casale (beni di Giuseppe Languelli), con i poderi della Topaia e Vigna Grande di S.A.S., con il podere di Castello (di proprietà del canonico Grazzini). I terreni di pertinenza sono prevalentemente lavorativi, in parte vigneti. Sono presenti anche delle “ragnaie” lungo un acquidoccio. Al centro della proprietà si trova la casa padronale (la cui veduta è riportata in basso a sinistra) con il giardino ed una fonte lungo il muro di cinta. Dal giardino ha inizio un viale alberato che conduce ad una cappella e ad un boschetto in prossimità del confine con il podere della Castellina. La casa del lavoratore è invece dislocata lungo il confine con il podere di Castello.