La presente pianta raffigura “l’accrescimento” della Bandita del podere Renaccio. I terreni in questione sono posti a confine con il crine del poggio di Faela, la via di Sala Piccola, il borratello che passa per i beni del Cerretesi e Cappelli, il borro di Borriolo, il borro della Steccata, il borratello di Isca (o Traghetto), la strada che viene da Pianta Ravigni, il fossato di Piano e il borro di Rigofani. Si tratta di una rappresentazione piuttosto schematica e priva di particolari paesaggistici, nella quale oltre ai confini si riportano solamente le strade, come quella che va a Castelfranco di sopra (lungo la quale si trova la casa del Mattone) e quella della Treggiaia che collega l’abitato ed il fosso omonimo. In rosso è indicato il vecchio confine della bandita che va dal “Traghetto che va in fora cava” al borro di Chiusurli e prosegue lungo il crine del Poggio de’ Padri della Santissima Nunziata.
Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 2, c. 44.