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[Pianta dell’accrescimento della Bandita di Renaccio]

Datazione: [XVIII sec.]

La presente pianta raffigura “l’accrescimento” della Bandita del podere Renaccio. I terreni in questione sono posti a confine con il crine del poggio di Faela, la via di Sala Piccola, il borratello che passa per i beni del Cerretesi e Cappelli, il borro di Borriolo, il borro della Steccata, il borratello di Isca (o Traghetto), la strada che viene da Pianta Ravigni, il fossato di Piano e il borro di Rigofani. Si tratta di una rappresentazione piuttosto schematica e priva di particolari paesaggistici, nella quale oltre ai confini si riportano solamente le strade, come quella che va a Castelfranco di sopra (lungo la quale si trova la casa del Mattone) e quella della Treggiaia che collega l’abitato ed il fosso omonimo. In rosso è indicato il vecchio confine della bandita che va dal “Traghetto che va in fora cava” al borro di Chiusurli e prosegue lungo il crine del Poggio de’ Padri della Santissima Nunziata.
Cfr. ASFI, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, Tomo 2, c. 44.

Archivio:

Archivio di Stato di Firenze

Fondo:

Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni

Raccolta:

[Tavole relative a diverse località della Toscana]

Autori:

Dimensioni:

Larghezza 475 mm, altezza 477 mm
:

Orientamento:

nord-est in alto

Scala grafica:

canne 300 di cinque braccia l’una alla fiorentina

Unità di misura:

canna di braccia 5 a panno fiorentine
Imago Tusciae
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