La planimetria mostra la villa granducale di Appeggi con “un gran giardino” (R) di fronte composto da boschetti, “perterrei pieni di fiori”, boschetti cedrati (S) con due peschiere a lato “non ancora terminate”, (O) ed un uccelliera (N). A destra della villa si trovano il pomario (G), il prato (M) che “si allaga per provocare il Diaccio” ed alcuni stanzoni per riporre le piante (H). Qui si trovano anche una cappella pubblica (I) ed un “caffeaus” sopra di essa. Sul lato sinistro e su quello posteriore la villa è circondata da fasce di “salvatico” e da una ragnaia (Q). Dalle annotazioni si apprende che al piano terreno della villa vi sono “Bottiglierie, Credenze, Tinelli et altri servizzi”, mentre al piano superiore sono presenti una galleria (1), un gabinetto di porcellane (2), una cappella (3) ed un’alcova (4). Attraverso il passo sotterraneo B si accede ai nuovi quartieri, alla cucina, alle stalle (C), al guardaroba della scuderia (E) e alla dispensa (F). Al piano superiore si trovano una cucina (V) e numerose altre stanze (T), mentre all’ultimo piano una grande terrazza (X) al pari del prato del palazzo. Con le lettere D ed L sono infine indicate la “palla accorda” e la “diacciaia”.