La pianta raffigura l’area del Sovese, Montemasso e la valle di Stigliana. Si tratta di una rappresentazione ricca di toponomastica: si segnalano infatti la valle del Mignataio dove scorre il fiume Lucione che in parte segna il confine fra i Beni Grifoni e la proprietà granducale, la valle di S. Giovanni e la valle Turbata, l’Archo di Stagno e i prati della Contessa, Vallironci, la Bescita, la Breciata, la Breciatella, la val di Tona, la Cerretella, il poggio dell’Acqua Salsa. Si segnalano poi i casali e gli insediamenti presenti (quali la Iaccia presso il confine con i beni Grifoni, Campo al Melo di pertinenza dei Grifoni, Monte Masso, la Sambuca e Mulinaccio, il Quardecimo, Santa Maria a Castell’Anselmo, Nugola e Nugola Vecchia, il podere di Carlo Sperti e il Muricciolo presso il Poggio delle Indivise, Guasticce e infine l’Osteria di Stagno), la rete idrica (con i fiumi Tora, S. Giovanni, Turbata, Lucione e i diversi scoli e fossi di minore entità) e quella stradale (costituita dalla via che va a Livorno, la via che va alla Iaccia e a Livorno, la via che va alla Sambuca, la strada che arriva al ponte della Ghiaia e tutta una serie di strade di secondaria importanza di cui non si riporta la denominazione). Si riportano infine i termini e le linee di confine della proprietà granducale.
Per quanto riguarda la scala, viene riportato solamente il segmento corrispondente alla scala grafica (= 95 mm).